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19 settembre 2009
Eccomi viva, vi descrivo un pezzettino e Marg bar Dictator!
Quando sono arrivata erano le 11:30 circa, la piazza era una bomba ad orologeria. La manifestazione del “Qod’s” era già andata a farsi benedire dal diavolo, cioè per svolgere la preghiera del venerdì, per contaminare ancora una volta il sacro territorio dell’università.
Quello che ho visto:
In piazza, la gente è dispersa un pò qua e un pò la. Si comunica solo con gli sguardi. È stato l’unico momento che ho visto gli occhi dei miei concittadini brillare di luce dell’innocenza. (normalmente sono paraxxletti).
Qualche macchina si accinge a bloccare il traffico. I primi suoni dei clacson incoraggiano i manefestanti che prima camminavano in gruppi di 2-3-4 persone, spesso famiglie.
Il tutto avviene in pochi minuti. La gente si guarda, sorride e alza le mani con il segno della vittoria...e i clackson aumentano...la gente si unisce in gruppi di 20-30, si girano verso le macchine e salutano, facendo il gesto “V”, qualcuno emozionato apre lo sportello della macchina per salutarli...i clacson aiumentano sempre di più
e... inizia: Dittatore, Dittatore questo è l’ultimo messaggio, il movimento verde è pronto a rialzarsi!
Ahmadie dictator in akharin payam ast,
jombesh e sabze iran amadeye ghiam ast!
Marg bar Dictator!
Vedo un fiume di gente e finisco in lacrime, il tassista si ferma...signora S. perchè piange? Vuole che andiamo insieme a manifestare? No grazie lei continui a suonare il clacson, io scendo qui.
Mi incammino a piedi, comincia a piovere...io cammino e arrivo sotto il primo ponte di Hafez, dopo il secondo ponte a sinistra c’è una strada che mi conduce ad un vecchio palazzo, è una specie di sinagoga. è rosh hashana ma sembra ci siano i lavori in corso e c’è un vetro rotto, sembra un pò abbandonato, anche se non lo è affatto. Lì ci sono i miei concittadini invisibili.
Shana Tovà.
P.S.: Se doveste andare su youtube e cercare immagini con parole chiave: iran - protest - september 2009, dopo aver visto le immagini pensate anche a questo:
Da una parte c’è: gente pagata e in ogni modo obbligata... con pullman gratuiti e pasti (eftar) a disposizione da ogni punto dell’Iran per raggiungere le grandi città e manifestare, vs gente terrorizzata, senza mezzi di comunicazione per organizzarsi che prova a chiedere i propri diritti nonostante le minaccie esplicite dei Pasdaran e la dimostrazione che hanno già, ucciso e seppellito chissà come, violentato anche con i manganelli e le bottiglie, sfigurato i volti dei manifestanti giorni fa.
| inviato da Lilit il 19/9/2009 alle 7:19 | |
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